IL PREMIO DI RISULTATO ARRIVA IN RECYCLA
Nel mese di giugno, Recycla ha raggiunto un accordo importante per l’introduzione del Premio di Risultato (PDR), una novità significativa che allinea la nostra realtà ai trattamenti in essere all’interno del Gruppo Hera. Si tratta di un elemento che collega in modo trasparente il raggiungimento degli obiettivi aziendali al riconoscimento economico alle persone, valorizzando l’impegno quotidiano e la partecipazione ai risultati collettivi.
Il Premio di Risultato è una componente della retribuzione variabile che viene riconosciuta al personale al conseguimento di specifici obiettivi aziendali. L’obiettivo principale del PDR è incentivare il miglioramento continuo, riconoscendo il contributo concreto di ciascuno ai risultati complessivi.
L’importo lordo del PDR di competenza per l’anno 2025, per il raggiungimento del 100% del Premio riferito al parametro medio di cui alla scala parametrica adottata dal Gruppo HERA, è definito in € 950,00. Seguendo l’impostazione di Gruppo, il calcolo del PDR considera sia obiettivi specifici di Recycla, con un peso del 30%, sia quelli di Gruppo Hera, con un peso del 70%.
In particolare, gli obiettivi di Recycla individuati per il 2025 riguardano il Margine Operativo Lordo (MOL) per addetto, valore che deriva dai ricavi ottenuti meno i costi sostenuti, e il numero dei near miss, episodi in cui si sono presentate condizioni di rischio senza conseguenze infortunistiche, rispettivamente con un peso del 10% e del 20%.
Il restante 70% del PDR dipende dai risultati complessivi di Gruppo Hera, misurati attraverso l’Utile Netto di Gruppo ed il MOL consolidato di Gruppo a valore condiviso.
Poiché il premio si riferisce all’anno 2025, il calcolo dei risultati sarà completato con l’approvazione del Bilancio Consuntivo, prevedendo l’erogazione indicativamente con il cedolino di giugno.
Il Premio di Risultato rappresenta quindi uno strumento tangibile per collegare i risultati dell’anno al riconoscimento del contributo delle persone, promuovendo un coinvolgimento concreto delle persone anche attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro su tematiche specifiche (per il 2025 il progetto avrà focus sulla sicurezza, con particolare riguardo allo studio di iniziative di prevenzione infortuni utilizzando lo strumento dei near miss).
RECYCLA AL 38° RALLY PIANCAVALLO: PASSIONE, VELOCITÀ E IMPEGNO TERRITORIALE
Recycla ha sponsorizzato il 38° Rally Piancavallo, svoltosi il 29 e 30 agosto 2025 in otto comuni del Friuli Venezia Giulia. Un evento che ha unito velocità, adrenalina e amore per il territorio, rispecchiando i valori che da sempre guidano la nostra azienda.
Il Rally ha visto competere equipaggi provenienti da tutta Italia e dall’estero, suddivisi in due categorie: rally storico e rally moderno. Le strade montane del Friuli Venezia Giulia hanno offerto uno spettacolo unico, con auto d’epoca che hanno riportato alla mente le glorie del passato e moderne vetture che hanno spinto al limite le loro prestazioni.
Oltre alla competizione sportiva, il Rally Piancavallo ha avuto anche un forte valore sociale. Grazie alla collaborazione con Knife Racing e Automobile Club Pordenone, sono stati raccolti pacchi viveri destinati a famiglie in difficoltà, trasformando la passione per il motorsport in un gesto concreto di solidarietà.
La partecipazione di Recycla a questo evento rappresenta il nostro impegno verso la responsabilità sociale e la sostenibilità: lo sport può essere un potente veicolo per promuovere valori positivi e contribuire al benessere della comunità.
COMPLETATO IL REVAMPING DELL’IMPIANTO AL CIVICO 60
Un impianto rinnovato, più efficiente e flessibile, che apre nuove prospettive ai mercati internazionali del combustibile alternativo.
Si è concluso l’intervento di revamping all’impianto Recycla di Maniago al civico 60. L’intervento ha riguardato le linee di trasporto del combustibile solido, sostituite perché ormai a fine vita con nuove linee più moderne ed efficienti.
Grazie a questo aggiornamento oggi l’impianto può lavorare con maggiore flessibilità i combustibili alternativi destinati ai cementifici. Si tratta di materiali che, a seconda dell’utilizzo, richiedono caratteristiche diverse. Per la testa forno, cioè la parte superiore del forno rotativo dove il combustibile viene introdotto come fonte energetica, è necessaria una pezzatura ridotta e omogenea, in grado di garantire combustione uniforme e continuità di processo. Per il calcinatore, invece, che è l’unità dedicata alla fase di preriscaldamento e calcinazione della materia prima, servono combustibili con caratteristiche differenti, spesso con pezzatura più grande e specifica.
Il nuovo sistema di trasporto consente di gestire entrambe le tipologie con maggiore efficienza e affidabilità. Questo significa rispondere meglio alle esigenze dei cementifici, che sempre più spesso scelgono di utilizzare combustibile alternativo non solo nella testa forno ma anche nel calcinatore, in linea con una tendenza diffusa a livello europeo.
Un ulteriore beneficio riguarda la possibilità di servire contemporaneamente più cementerie, con una produzione che si diversifica non solo in termini di quantità ma anche di tipologia. Ciò apre a nuovi mercati e nuove opportunità, rendendo l’azienda più flessibile e pronta a rispondere a richieste diverse.
Oggi Recycla fornisce cementifici in Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Croazia. La prospettiva è quella di consolidare queste collaborazioni e al tempo stesso ampliare la presenza anche in altri Paesi.
RECYCLA RINNOVA LA FLOTTA: ARRIVA IL NUOVO CAMION SCARRABILE
Recycla ha recentemente acquistato un nuovo camion scarrabile, contribuendo a rinnovare ulteriormente la flotta destinata ai servizi ai clienti. Con questo ingresso, l’età media dei mezzi utilizzati scende a 5 anni, ben al di sotto della media nazionale, che si attesta intorno ai 14 anni. Una flotta più giovane permette di operare con maggiore efficienza e affidabilità, garantendo continuità nei servizi quotidiani.
Inoltre, l’85% dei mezzi Recycla è Euro 6, tra i più moderni sul mercato, con emissioni ridotte rispetto agli standard precedenti. Questo dato evidenzia come, anche nell’aggiornamento della flotta, l’attenzione alla sostenibilità ambientale sia un criterio concreto nelle scelte aziendali.
Il nuovo camion scarrabile si inserisce in un percorso di rinnovo e aggiornamento costante della flotta, che punta a combinare efficienza operativa, sicurezza degli operatori e attenzione all’impatto ambientale. L’aggiornamento dei mezzi consente di rispondere in modo più tempestivo alle esigenze dei clienti, ottimizzando tempi e risorse, senza dimenticare l’importanza di una gestione responsabile dei rifiuti.
NEWS DAL
HERAMBIENTE RICEVE IL PREMIO PIMBY GREEN 2025 PER FIB3R, L’IMPIANTO PER LA RIGENERAZIONE DELLA FIBRA DI CARBONIO REALIZZATO A IMOLA
Si è svolta il 12 settembre, a Roma, la cerimonia di consegna del Premio Pimby Green 2025, istituito da Assoambiente per promuovere la cultura del “Please In My BackYard” e valorizzare chi investe nell’innovazione e nella sostenibilità per migliorare la competitività del Paese, favorendo il dialogo con il territorio. Il Premio, nato per individuare nuove opere e infrastrutture che imprese e pubbliche amministrazioni hanno realizzato per ridurre le emissioni, promuovere sviluppo e valorizzare il territorio italiano, è stato ritirato dall’Amministratore Delegato di Herambiente, Andrea Ramonda, insieme alla Vicesindaca di Imola Elisa Spada.
Il riconoscimento è stato conferito a FIB3R, l’impianto industriale per la rigenerazione della fibra di carbonio realizzato da Herambiente a Imola: situato nel cuore della Motor Valley, FIB3R è in grado di produrre 160 tonnellate all’anno di fibra riciclata, con un risparmio energetico del 75% rispetto alla produzione di fibra vergine. L’impianto è stato realizzato con un investimento di 10,8 milioni di euro, sostenuto anche da un contributo di oltre 2,2 milioni di euro nell’ambito del PNRR – NextGenerationEU.
Il progetto, particolarmente dedicato ai settori automotive, aerospaziale, nautico e arredo, è espressione di un modello industriale avanzato, capace di coniugare innovazione, sostenibilità, competitività e valorizzazione del territorio.
“Il nostro nuovo impianto FIB3R, il primo in Europa su scala industriale per il recupero della fibra di carbonio, è il risultato di un percorso di stretta collaborazione con il territorio e con il Comune di Imola – ha dichiarato Andrea Ramonda – che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio con visione e competenza. Un dialogo aperto, trasparente e inclusivo con cittadini, istituzioni e aziende locali ha permesso di superare le resistenze e di creare un esempio virtuoso di percorso partecipativo e condiviso, capace di coinvolgere attivamente tutti gli stakeholder alla realizzazione di un progetto che genera valore per la comunità”.
“L’impianto FIB3R è un esempio virtuoso di economia circolare e ricerca applicata che mostra concretamente i grandi risultati che si possano raggiungere attraverso la stretta collaborazione tra l’università e le aziende del territorio che hanno dimostrato grande capacità di visione e competenza – afferma Elisa Spada, Vicesindaca del Comune di Imola con delega all’Ambiente –. Nel cuore della Motor Valley, all’interno di un capannone dismesso, quindi a consumo di suolo zero, questo impianto dimostra concretamente cosa significa fare della sostenibilità il motore di una nuova visione di sviluppo industriale e creare nuovi posti di lavoro. Abbiamo scelto di accompagnare questo progetto prima della sua realizzazione con un incontro pubblico nel quale ricercatori, ingegneri, imprese hanno illustrato il percorso fatto e risposto alle domande dei cittadini, e con una pagina dedicata sul sito del Comune nella quale poter fare tutti gli approfondimenti. Ringrazio Assoambiente per questo importante premio, che ci onora, e tutte le realtà che hanno portato alla creazione di questa preziosa esperienza, dall’Università di Bologna, ad Alessandro Curti e il suo staff, a Herambiente ai tecnici comunali”.
GRUPPO HERA E VATICANO INSIEME PER LA SOSTENIBILITÀ: AL VIA IL PROGETTO DI RECUPERO PLASTICA DURANTE IL GIUBILEO
Firmato un protocollo d’intesa che apre a iniziative condivise per gestire i rifiuti nell’Anno Santo: prima sperimentazione con volontari in piazza San Pietro e nei Musei Vaticani per raccogliere e recuperare le bottiglie in PET
l Gruppo Hera e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare progetti congiunti di economia circolare e sostenibilità ambientale, in linea con i principi declinati nell’Enciclica Laudato Si’. L’accordo consolida la collaborazione avviata nel 2024 tra la multiutility e il Governatorato per la gestione e il recupero dei rifiuti urbani.
Il primo accordo operativo siglato nell’ambito del protocollo coinvolge Herambiente e la sua controllata Aliplast, leader nella rigenerazione della plastica, e prevede la raccolta e la successiva valorizzazione delle bottiglie in PET durante i grandi eventi del Giubileo, all’interno dei Musei Vaticani e in Piazza San Pietro, con il supporto di volontari messi a disposizione dal Vaticano.
L’iniziativa ha un duplice obiettivo: da un lato, ridurre l’impatto ambientale dei flussi eccezionali di visitatori attesi a Roma e nella Città del Vaticano – oltre 35 milioni stimati per l’Anno Santo – e, dall’altro, sensibilizzare i pellegrini e il pubblico internazionale sui temi della raccolta differenziata e del riciclo.
I volontari, riconoscibili grazie a pettorine fornite da Herambiente e Aliplast, organizzeranno la raccolta delle bottiglie in appositi sacchi riciclabili. Il materiale sarà poi ritirato e avviato a selezione e riciclo negli impianti di Aliplast. Il PET rigenerato, sottoforma di scaglie e/o granuli, sarà poi utilizzato direttamente dal Vaticano o impiegato per realizzare progetti su commessa del Governatorato.
“Questo accordo è solo il primo step di diverse attività che svilupperemo congiuntamente per rispondere alla volontà del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano di attuare le migliori prassi di economia circolare oggi disponibili sul mercato, facendo leva sulla nostra esperienza nella gestione e nel recupero dei materiali. L’obiettivo comune è coniugare la cultura della sostenibilità e la tutela dell’ambiente con la massima efficienza e innovazione, in un contesto unico come la Città del Vaticano”, dichiara Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente.
IL GRUPPO HERA ACQUISTA AMBIENTE ENERGIA E CRESCE ANCORA A NORDEST
Dopo l’accordo vincolante dello scorso febbraio, la controllata Herambiente Servizi Industriali perfeziona l’acquisto di Ambiente Energia con sede a Schio (VI) dal Gruppo Marzotto. L’operazione allarga ulteriormente l’offerta di servizi di recupero e trattamento rifiuti alle imprese in una delle aree più produttive del Paese.
Questa mattina a Bologna la controllata Herambiente Servizi Industriali ha perfezionato l’acquisto da Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli del 100% del capitale sociale di Ambiente Energia, società attiva nel trattamento dei rifiuti liquidi industriali attraverso l’impianto di Schio (VI). Il closing conclude il percorso avviato lo scorso 27 febbraio con la stipula dell’accordo vincolante fra le due società.
Operazione in linea con il Piano Industriale al 2028
Il Gruppo Hera, dunque, cresce ancora a Nordest e, in particolare, nel trattamento e recupero rifiuti, in piena coerenza con il Piano Industriale al 2028, che vede nelle integrazioni verticali un’importante leva per l’ulteriore allargamento e diversificazione della base impiantistica, con positivi impatti su profittabilità e quote di mercato.
Nello specifico, Ambiente Energia estenderà l’offerta di global waste management di Herambiente Servizi Industriali in una delle aree più produttive e dinamiche del Paese, dove il Gruppo Hera è già radicato con le controllate Vallortigara Servizi Ambientali a Torrebelvicino (VI) e Marano Vicentino (VI), Aliplast a Ospedaletto d’Istrana (TV) e Recycla a Resana (TV) e Maniago (PN).
Impianto polivalente dalla capacità di oltre 120.000 tonnellate annue
L’impianto di Ambiente Energia, con una capacità annua di oltre 120.000 tonnellate e dotazioni tecnologiche all’avanguardia, è in grado di trattare numerose tipologie di rifiuti liquidi e fangosi, pericolosi e non pericolosi, come, ad esempio, acque di verniciatura e lavaggio, acidi e basi, acque da trattamenti chimico-fisici. Dunque, un servizio completamente orientato ai distretti industriali veneti, fra cui tessile, conciario, metalmeccanico e occhialeria. Il depuratore, che dopo i trattamenti restituisce la risorsa idrica alle acque superficiali, dispone di 41 serbatoi di stoccaggio, una linea di trattamento reflui (sia chimico-fisica che biologica) e una linea di trattamento fanghi.
Tale capacità consentirà maggiore flessibilità e capienza nella costruzione dei progetti di gestione e recupero rifiuti proposti da Herambiente Servizi Industriali alle aziende del territorio. I già clienti Ambiente Energia avranno, invece, a disposizione il know-how di Herambiente e delle sue controllate per sviluppare progetti di valorizzazione delle risorse e di economia circolare, con particolare riguardo al trattamento dei rifiuti liquidi e fangosi.
Piena continuità occupazionale per le risorse di Ambiente Energia
Come già confermato alla firma dell’accordo vincolante, l’operazione vedrà il mantenimento di tutti gli attuali dipendenti di Ambiente Energia, garantendo piena continuità occupazionale e tutela del patrimonio tecnico-operativo della società a favore dei clienti.
“Siamo molto soddisfatti di questo ulteriore tassello di crescita messo a segno” – spiega Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente. “Questa acquisizione non solo consolida la già vasta base impiantistica di Herambiente, ma allarga ulteriormente la base clienti nei servizi ambientali, con ricadute positive sulle opportunità di cross-selling, che beneficeranno anche delle sinergie con la vicina Vallortigara Servizi Ambientali, già parte del Gruppo Hera”.
HERAMBIENTE ACQUISISCE IL 100% DI ALIPLAST
Si conclude il percorso di integrazione del leader europeo della plastica riciclata, iniziato nel 2017, con l’acquisto da Rogroup del rimanente 20% della società.
Questa mattina Herambiente ha acquisito dal socio di minoranza Rogroup l’intera partecipazione dallo stesso detenuta in Aliplast, pari al 20% del capitale sociale, venendo così a detenere il 100% della società di Ospedaletto d’Istrana (TV), fra i leader europei nella rigenerazione della plastica.
La transazione conclude il percorso di integrazione nel Gruppo Hera della società fondata da Roberto Alibardi, avviato nel gennaio del 2017, con l’acquisto di una prima tranche pari al 40% e di una seconda pari a un ulteriore 40% nel dicembre dello stesso anno. Oggi, dunque, è stato perfezionato l’acquisto del restante 20%, secondo le condizioni economiche concordate nell’accordo iniziale.
Aliplast, con l’ingresso nel Gruppo Hera, ha segnato negli ultimi 8 anni un cammino di crescita rilevante, soprattutto nelle fasce più alte del mercato della plastica riciclata (ad esempio, nelle filiere di food ed health & beauty), che l’ha portata nel 2024 a un fatturato di 150 milioni di euro, registrando una produzione complessiva di prodotti riciclati pari a 100 mila tonnellate, fra scaglia e granulo PET ed LDPE, lastra PET, film LDPE, scaglia PP e HDPE. Relativamente all’HDPE (polietilene ad alta densità), entro fine anno sarà operativo l’innovativo impianto di recupero di Modena, che incrementerà ulteriormente la quantità di prodotti riciclati. Fra gli investimenti in corso, anche l’ampliamento dell’impianto di Borgolavezzaro (NO), dove sarà potenziata la produzione di scaglia e granulo LDPE.
GRUPPO HERA: NEL 2024 OLTRE 3,2 MILIARDI AGLI STAKEHOLDER E 655 MILIONI DI INVESTIMENTI IN PROGETTI SOSTENIBILI
Il valore condiviso generato dalla multiutility sale al 54% del MOL a conferma dell’impegno nel coniugare crescita aziendale e benefici ambientali e sociali lungo tre direttrici strategiche: neutralità di carbonio, rigenerazione delle risorse, resilienza e innovazione. Risultati misurati e certificati nel nuovo report CSV appena pubblicato.
Highlights 2024
• Valore condiviso: 857 milioni di euro, il 54% del MOL complessivo (+10% sul 2023)
• Investimenti CSV: 655 milioni di euro (76% del totale investimenti)
• Valore economico restituito ai territori: 2,1 miliardi di euro (66% del totale distribuito)
• Riduzione emissioni di gas serra: -14% rispetto al 2019
• Energia elettrica rinnovabile venduta a famiglie: 49% sul mercato libero (obiettivo 2028: 58%)
• Riciclo rifiuti urbani: 61% (target Ue 2030 già superato)
• Raccolta differenziata: 74,3% (obiettivo 2028: 78%)
• Riutilizzo acque reflue: 11% (obiettivo 2028: 14,4%)
• Perdite idriche: 8,4 mc/km/giorno vs media nazionale 18 mc (fonte ARERA)
• Investimenti in resilienza e innovazione: 359 milioni nel solo 2024
Per il Gruppo Hera sviluppo economico e sostenibilità ambientale e sociale non sono dimensioni distinte, ma un unico percorso strategico che guida da sempre la gestione e la crescita aziendale. È da questa visione che nasce il modello del “valore condiviso”, misurato come quota del margine operativo lordo (MOL) generata da attività capaci di contribuire agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu, creando benefici diretti per le comunità e i territori in cui opera. Questa quota di MOL, che ha un impatto rilevante su 11 dei 17 Goals, nel 2024 ha raggiunto 857 milioni di euro, ovvero il 54% del MOL complessivo riportato nel bilancio consolidato, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente.
Il dato è contenuto nella nuova edizione del report “La creazione di valore condiviso 2024”, documento che restituisce in modo trasparente e dettagliato le scelte del Gruppo nell’integrare obiettivi economici e di sostenibilità nei propri business regolati e a mercato. L’approccio CSV (Creating Shared Value) introdotto nel 2016 e inserito come purpose nello statuto aziendale dal 2021 è pienamente integrato nel piano industriale, nelle scelte di investimento e nella rendicontazione di sostenibilità. Le tre direttrici di impatto attorno a cui ruota il framework CSV – neutralità carbonica, rigenerazione delle risorse, resilienza e innovazione – guidano anche il 76% degli investimenti realizzati dal Gruppo nel 2024: 655 milioni di euro, su un totale di 860.
Alla base del modello c’è l’idea che la competitività d’impresa passi dalla prosperità dei territori serviti. Nel 2024 il Gruppo Hera ha distribuito 3,2 miliardi di euro di valore economico agli stakeholder tra commesse ai fornitori, stipendi ai lavoratori, dividendi agli azionisti; tributi agli enti pubblici, sponsorizzazioni e donazioni. Di questi, il 66% (2,1 miliardi) è stato restituito ai territori dove il Gruppo Hera storicamente opera e 1,2 miliardi sono state commesse a fornitori locali, tra cui 96 milioni di euro alle cooperative sociali, supportando l’inserimento lavorativo di circa 1.000 persone svantaggiate. Il piano industriale prevede che nel quinquennio 2024-2028 siano redistribuiti complessivamente sui territori 10,8 miliardi di euro, una media superiore ai 2,2 miliardi l’anno.
Sul fronte della sostenibilità sociale, la multiutility ha all’attivo 143 protocolli con i Comuni per prevenire la sospensione dei servizi e ha attivato rateizzazioni per 179 milioni di euro nel 2024, in lieve calo rispetto al 2023, segnato però dall’emergenza alluvione.
Verso il Net Zero: -14% emissioni rispetto al 2019
Il primo dei tre assi strategici è la neutralità carbonica. L’obiettivo del Gruppo Hera è il Net Zero al 2050, con una tappa intermedia al 2030 (-37% rispetto al 2019). Nel 2024 le emissioni di gas serra sono già calate del 14%, mentre i consumi energetici interni si sono ridotti dell’8% rispetto al 2013.
Circa il 49% dell’energia elettrica venduta a famiglie sul mercato libero proviene da fonti rinnovabili (era il 43% nel 2023) con l’obiettivo di arrivare al 58% entro il 2028. In crescita anche i contratti domestici con soluzioni di efficienza energetica: 40% del totale nel 2024. La produzione energetica da fonti rinnovabili ha toccato i 732 GWh (+8%), pari al 33,5% del totale, mentre il biometano immesso in rete ha superato i 10 milioni di metri cubi. Nei prossimi anni è previsto un forte incremento della capacità installata in fotovoltaico, fino a 300 MW nel 2028 (19 MW nel 2024) e lo sviluppo di 147 GWh di gas rinnovabili, tra biometano e idrogeno verde, con un incremento del 54% rispetto all’ultimo consuntivo.
Rigenerare risorse: tasso di riciclo al 61%, sopra gli obiettivi Ue
La seconda direttrice è la rigenerazione delle risorse. Il Gruppo Hera – primo operatore in Italia nel trattamento dei rifiuti, nel riciclo della plastica e nella bonifica dei suoli – ha già superato gli obiettivi Ue al 2030 nella gestione dei rifiuti urbani, raggiungendo nel 2024 un tasso di riciclo del 61% e ha l’obiettivo di arrivare al 64% nel 2028, non lontano dal target del 65% fissato dall’UE per il 2035. La raccolta differenziata è al 74,3%, con città come Ferrara e Bologna ai vertici delle classifiche dei Comuni italiani rispettivamente sopra i 100mila e i 300mila abitanti. Solo il 2,2% dei rifiuti urbani va in discarica, a fronte di una media nazionale del 20% e della soglia del 10% al 2035 stabilita dalle direttive europee. Tra le eccellenze dell’economia circolare c’è la controllata Aliplast, che nel 2024 ha venduto oltre 100mila tonnellate di prodotti in plastica, di cui l’84% riciclate. In ambito idrico, il riuso delle acque reflue è salito all’11,9% (con l’obiettivo del 14,4% al 2028) e le perdite idriche si attestano a 8,4 mc/km/giorno, meno della metà della media nazionale (18 mc, fonte Arera). E dal 2018 il Gruppo Hera ha riutilizzato il 75% del suolo coinvolto nei nuovi progetti infrastrutturali, riducendo così il consumo di suolo vergine.
Resilienza e innovazione tecnologica: 359 milioni investiti nel 2024
Il terzo pilastro riguarda la resilienza dei servizi essenziali per affrontare le sfide future, prima fra tutte il cambiamento climatico. Nel solo 2024, il Gruppo ha investito 359 milioni di euro in progetti per la messa in sicurezza del ciclo idrico, delle reti elettriche e gas e degli impianti. In Emilia-Romagna sono partiti interventi strutturali nelle aree colpite dall’alluvione; progetti per la resilienza di linee aeree e interrate sono in corso in tutti i territori presidiati, anche nel Triveneto e nelle Marche. Tra le azioni previste: rinnovo dei pozzi, nuovi serbatoi, sistemi di adduzione, manutenzione predittiva basata su AI e monitoraggi in tempo reale sullo stato di siccità. Il piano complessivo 2024-2028 prevede investimenti in resilienza per 1,7 miliardi di euro, circa 350 milioni in media ogni anno.
Il documento “La creazione di valore condiviso 2024” è disponibile online qui.
HERA CONFERMATA PER IL SESTO ANNO CONSECUTIVO NEL FTSE4GOOD INDEX SERIES
La valutazione sulle performance sostenibili del Gruppo Hera è superiore alla media delle società italiane e ai vertici delle multiutility (Top5) a livello mondiale
Il titolo Hera è stato confermato, per il sesto anno consecutivo, nel FTSE4Good Index Series, l’indice etico di FTSE Russell che comprende le migliori aziende che, nel mondo, si impegnano attivamente per uno sviluppo sostenibile.
Il Gruppo Hera ha ottenuto un punteggio superiore in tutte le dimensioni oggetto di valutazione (Environment, Social e Governance) sia alla media delle società quotate italiane che alla media del settore di riferimento. Nel confronto con le multiutility mondiali, Hera si posiziona tra le prime cinque e si distingue, in particolare, nella dimensione Social, grazie all’attenzione alla salute e sicurezza dei lavoratori, così come agli elevati standard nelle pratiche lavorative. L’impegno di Hera sul fronte della sostenibilità, che da sempre ne caratterizza l’operato, trova così un’ulteriore conferma da uno dei più autorevoli fornitori di indici borsistici sul mercato finanziario internazionale.
FTSE4Good Index Series
L’indice FTSE4Good è stato creato dalla società finanziaria britannica FTSE Russell per favorire gli investimenti in aziende che rispondono a standard globalmente riconosciuti in materia di responsabilità sociale e rappresenta un importante punto di riferimento per la creazione di benchmark e portafogli etici.
Le aziende incluse nel FTSE4Good Index soddisfano, infatti, rigorosi criteri in ambito ambientale, sociale e di governance e sono quindi potenzialmente meglio posizionate per capitalizzare i benefici derivanti da una condotta di business responsabile.

